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Dario "Bonzo" Nittolo allo Skill Poker Master Nova Gorica 500 Gtd: 'Ho ripreso a giocare ma non sarò più un pro!'




 


Ha ripreso a giocare con una certa frequenza nel 2023 e assicura di non voler fare il professional poker player nella vita e infatti non è così. Ma ha vinto un torneo e centrato tre tavoli finali con ottimi premi riscossi. E Dario “Bonzo” Nittolo ha scelto Skill Poker Master al Perla Resort di Nova Gorica tra i pochi eventi di qualità che gioca durante l’anno: “Non gioco a Nova da 10 anni ed è una delle location che preferisco e ora, vivendo a Roma, gioco i migliori tornei del Mad Club (un paio li ho anche vinti) e l’amico Maurizio Giuseppucci è uno degli organizzatori di Poker Skill Events. Un torneo molto bello e una vacanza con un gruppo ludico di amici di Palermo e altri player amatoriali.”

Countdown agli sgoccioli per il 500.000 garantito che torna con la terza tappa in una delle location più amate dai player dal 25 al 30 aprile.


Ci sarà Bonzo, quindi. Ma c’era anche a San Marino: “Sì seguo il format dall’inizio e lo apprezzo anche se non ero a Rozvadov. Al Perla, come detto, sarà una bella occasione anche per rivedere tanti amici e per farsi qualche bella mangiata. Con me ci saranno tanti giocatori di fantacalcio di Palermo e altri giocatori che non sono reg. Andrea Mussumarra è l’unico che gioca un po’ di più. Ci godremo il torneo che a me piace con un ottimo garantito e con una buona struttura. Non mi tirerò di certo indietro quando sarà il momento di spingere e in questi tornei è fondamentale aggredire in un certo momento del torneo.”


Ma ci spiegherà tra poco la sua strategia, Bonzo. Prima cerchiamo di capire come va il suo momento del poker live: “Come detto a Nova Gorica manco da oltre 10 anni e grazie a Spm torno molto volentieri. Per comodità da Roma volo spesso a Malta dove gioco quasi tutti i tornei che vengono organizzati. Ma ho ripreso a giocare con maggiore frequenza un anno fa dopo un lungo stop e pochissimi games negli anni passati. Avendo un’attività (la mitica Lasagnam a Roma, Ndr) non potevo girare e se non giochi regolarmente non sei sereno e mentalmente ti sposta molto. Con la pandemia abbiamo deciso di chiudere i locali e abbiamo preso strade diverse. Ora lavoro sempre nel food e faccio l’influencer marketing specializzato nel sushi. Ho una pagina importante che si chiama Iamsushitariano che è la vetrina per le attività che pubblicizzo e seguo nel marketing. A Roma il sushi era ed è un settore fortissimo e a me piace questo lavoro che mi dà anche molta libertà visto che posso seguire tutto da qualsiasi parte del mondo.”


Non solo poker insomma: “Fare solo il giocatore non mi è mai piaciuto - spiega Nittolo - la testa deve stare su altro durante la giornata. Al tavolo deve essere più divertimento e intrattenimento. Giocare solo a poker non sarebbe mai il mio A game mentre così ho molta più voglia di giocare e ho molto meno stress di chiudere risultati come se io fossi un reg e dovessi vivere solo di questo. In questo senso con Tommaso Briotti e Cristiano Guerra, i miei due ex soci, siamo stati sempre molto simili. Abbiamo subito investito in altro e non ci siamo fossilizzati solo sul poker.” Una bella lezione quella di Bonzo. L’approccio giusto.


Che poker hai ritrovato da quando hai ripreso a giocare? Il field non mi sembra più duro ma va fatta una distinzione e va tirata una linea: i tornei fino a 2.000 euro di buy in hanno un field abbastanza battibile mentre sopra è tutto un altro mondo e bisogna essere molto più preparati. Al momento preferisco rimanere nella prima fascia. Anche se ho sempre giocato a livelli alti ma ho un gap di 10 anni da colmare rispetto ai top player. I vantaggi che ho in tornei da 500 o 1.000 euro sono la tenuta del tavolo, la capacità di studiare le situazioni e di capire il momento. Dal vivo rispetto all’online la strategia di gioco è molto più importante della tecnica. Avversario e psicologia sono fondamentali. Online? No, non gioco più sul punto it dopo i fasti degli albori dei primi anni del poker online. Ora mi annoio e c’è poco gioco.”


Accennavamo di ottimi risultati centrati giusto? Com’è andata? “Il migliore è stato un secondo posto all’Eapt a Milano per 50k, poi a Malta son arrivato sesto per 15k al torneo di Planetwin e ho centrato altri cash. Ho giocato il main Wsopc Marrakech piazzandomi 60 esimo mentre nel 2022 un po’ di rammarico per un 14esimo posto al Wpt Prime di Madrid: quando arrivi in quelle posizioni e guardi il payout vedi sfuggire i premi migliori.”


Com’è cambiato il gioco? “La gente è più preparata a tutti i livelli ma poi nelle fasi più importanti del torneo la tecnica conta meno e il fattore paura, di andare a premio o di incassare qualcosa, pesa di più e la gente commette errori. Prima erano un po’ più inconsapevoli ora c’è chi gioca tanto e spara tanti bullet e vuole rientrare. Guardano solo Icm e non gamblano più lasciandosi sfuggire l’occasione di vincere di più. Poi è chiaro che a volte può non andare bene. A Malta in un torneo ho sbattuto contro Gabriele Re che ha risposto al mi forcing e alla fine mi ha outplayato rispondendo ai miei colpi. E come accennavo personalmente ora mi sento molto più libero di giocare in un certo modo e riesco a prendere rischi maggiori rispetto a quando ero pro e dovevo andare a premio per forza.”


Ci vediamo allo Skill Poker Master, quindi! Ma i prossimi programmi di Bonzo quali sono? “Finalmente andrò alle World Series of Poker di Las Vegas. No, non sono mai stato. Nella Sin City ma credo sia il momento giusto. Ho sempre pensato che se non sei mentalmente preparato Vegas può investirti (tutto vero! Ndr). A 39 anni mi sono convinto e vado a giocare il Main Event, il torneo dei tornei che un appassionato di poker come me non poteva non giocare in vita sua! Per ora la testa è concentrata sui prossimi eventi fino alle Wsop.” Rivaluterai post flop quindi: “Sì, esatto!”, se la ride Dario. 




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